Jean Monnet, La prima seduta dell’Assemblea Comune

L’istituzione della nostra Comunità non trasforma soltanto le relazioni tra i nostri sei Paesi, ma già trasforma anche quelle di altri Paesi con l’Europa. All’indomani stesso dell’entrata in funzione dell’Alta Autorità, il Governo britannico, ricordando la sua intenzione di stabilire con la Comunità un’associazione nella forma più stretta possibile, ha fatto sapere, non appena l’Alta Autorità è stata stabilita, di essere pronto a iniziare conversazioni con il suo Presidente. A seguito di questa dichiarazione ho avuto a Londra, in nome dell’Alta Autorità, delle conversazioni coi rappresentanti del Governo britannico.

Tutti noi siamo consci dei compiti, degli interessi, degli ideali che legano l’Inghilterra e la nostra Comunità. Non voghamo tentare di prevedere, e in certo qual modo fissare in anticipo, gli sviluppi che potranno risultare dal lavoro in comune che andremo svolgendo man mano con la Delegazione permanente che il Governo britannico ha accreditato presso l’Alta Autorità. Il compito che è stato affidato a questa delegazione ha un carattere estremamente nuovo : si tratta di gettare progressivamente le basi di un’associazione stretta e durevole tra l’Inghilterra e la Comunità, in cooperazione con l’Alta Autorità ed in conformità con il Trattato.

Sono certo che condividerete la soddisfazione che l’Alta Autorità ed i membri del Consiglio hanno provato vedendo l’Inghilterra associarsi, sin dal primo giorno, alla nostra opera europea.

All’indomani stesso dell’entrata in funzione dell’Alta Autorità, e nel momento stesso in cui il Governo britannico nuovamente affermava la sua volontà di associarsi, il Segretario di Stato del Governo americano dichiarava, da Washington :

« E’ intenzione degli Stati Uniti assicurare alla Comunità Carbone Acciaio quell’energico appoggio che è giustificato dalla sua importanza per l’unificazione politica ed economica dell’Europa. Poiché il Trattato è entrato in vigore, gli Stati Uniti tratteranno d’ora innanzi con la Comunità le questioni concernenti il Carbone e l’Acciaio. »

Eravamo certi dell’appoggio degli Stati Uniti, ma la loro decisione di associarsi con la Comunità costituisce uno sviluppo nuovo della loro politica, di cui misuriamo tutta la portata. Quando abbiamo ricevuto i rappresentanti del Governo degli Stati Uniti presso la nostra Comunità, non ho potuto non evocare i momenti in cui, ricevendo i primi ambasciatori dell’America, le nazioni del Vecchio Mondo hanno dato un possente aiuto alla formazione della federazione americana. Come gli americani allora, così gli europei oggi hanno bisogno, nei loro sforzi, di amici fedeü e sicuri.

E’ con questo spirito che ci preoccupiamo di instaurare una vivente cooperazione con il Consiglio d’Europa, e sono lieto di vedere, così numerose fra i banchi, persone che da anni, in questa stessa sala, si sono battute per l’Europa. Il protocollo firmato dai Ministri degli Affari Esteri, contemporaneamente al Trattato, ha previsto il collegamento fra il Consigno d’Europa e la Comunità Europea Carbone Acciaio. Il Presidente in attività del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa mi ha trasmesso la mozione che invita il Segretario Generale a prendere contatto con l’Alta Autorità per determinarne le forme più adatte. L’Alta Autorità dovrà ancore deliberare, e più lungamente, per rispondere all’invito che le viene rivolto dal Consigno d’Europa. Ma già ho avuto una prima conversazione con il Segretario Generale.

Ciò che l’Alta Autorità ha cominciato a cercare è l’insieme delle forme concrete di tale cooperazione. A nostro parere, esse non dovreb bero essere fissate in anticipo in forma troppo rigida. Meglio varrà definirle caso per caso, man mano che i diversi problemi si prospetteranno. Soprattutto, esse dovranno rimanere elastiche., in modo da poter evolvere, man mano che le istituzioni che oggi appena si delineano assumeranno un carattere proprio. Affinchè questa cooperazione dia tutti i suoi frutti, è essenziale che l’aspetto formale di queste relazioni tenga conto delle differenze di natura fra le istituzioni della Comunità e quelle del Consiglio d’Europa.

Read Previous

Jean Monnet

Read Next

François Duchêne, Il metodo Jean Monnet